Una missione nazionale del Ministero del Turismo e delle Antichità ha annunciato la scoperta di tre antiche tombe nella necropoli di Dra Abu el‑Naga. Questo sito è uno dei cimiteri più famosi del mondo antico. Le tombe risalgono a oltre 3.000 anni fa, al periodo del Nuovo Regno (circa 1550–1070 a.C.), e sono state trovate vicino alla celebre Valle dei Re. Ciò che rende entusiasmante questa scoperta è che queste tombe non appartengono a un faraone. Appartenevano invece a figure importanti che contribuivano a governare l’Egitto, come amministratori, scribi e sovrintendenti logistici. Per la prima volta conosciamo i loro nomi, rimasti sepolti sotto secoli di sabbia.
Dra Abu el‑Naga: cos’è e perché è importante
Dra Abu el‑Naga è un vivace sito funerario situato tra le colline calcaree sulla riva occidentale di Luxor, in Egitto. Si trova proprio dall’altra parte del Nilo rispetto ai famosi templi di Karnak e di Luxor, ed è vicino alla Valle dei Re e alla Valle delle Regine. Storicamente questo sito ha ospitato sepolture di alto rango legate ai templi e ai funzionari di palazzo — non per la famiglia reale, ma per coloro che contribuivano a eseguire la volontà del re.
Questo sito offre scoperte straordinarie da quasi 200 anni, e continua a farlo. Un ritrovamento significativo nel 2025, condotto da archeologi egiziani, aggiunge nuove informazioni sulla vita degli antichi egizi.
La scoperta: un momento di orgoglio per l’Egitto
Sherif Fathy, ministro del Turismo e delle Antichità, ha elogiato questa scoperta come un traguardo culturale che mette in risalto il ruolo dell’Egitto come destinazione turistica globale. Ha affermato che queste tombe ci offrono uno sguardo sulla vita e le credenze di figure importanti della società antica.
Questa scoperta è significativa perché evidenzia un cambiamento nella guida degli scavi. A differenza di molti scavi precedenti, condotti principalmente da squadre straniere, questo scavo è stato interamente condotto da archeologi egiziani sotto il Ministero del Turismo e delle Antichità. Il dott. Abdel Ghafar Wagdy, direttore generale delle Antichità di Luxor, ha guidato i lavori. L’annuncio della scoperta è avvenuto il 26 maggio 2025 e ha rapidamente attirato l’attenzione internazionale.
Mohamed Ismail Khaled, segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità, ha sottolineato che è necessaria un’ulteriore analisi delle iscrizioni delle tombe per capire meglio chi fossero i proprietari delle tombe. Ciò significa che il lavoro è appena iniziato.
I tre uomini sepolti a Dra Abu el‑Naga
Questa storia si concentra su tre uomini dell’antico Egitto, ciascuno con mansioni e tombe diverse. Le loro vite mostrano come una civiltà facesse affidamento sia su lavoratori qualificati sia su leader potenti.
Amon‑em‑Ipet — Il servitore del patrimonio del tempio (epoca ramesside, circa 1295–1186 a.C.)
Amon‑em‑Ipet visse durante la XIX dinastia e lavorava nel tempio di Amon, una divinità chiave della religione tebana. La sua tomba ha un piccolo cortile che conduce a una sala quadrata con una nicchia danneggiata in fondo. Molte decorazioni sono andate perdute nel tempo, ma alcuni dipinti mostrano ancora un corteo funebre e un banchetto, comuni durante la Bella Festa della Valle. La nicchia della tomba fu successivamente modificata quando qualcuno creò una nuova sala sfondando il muro occidentale. Ciò suggerisce che qualcuno ritenne la tomba degna di essere riaperta, sollevando interrogativi sulla situazione politica e sociale dell’epoca. I ricercatori stanno indagando su questo aspetto.
Baki — Il sovrintendente del silo di grano (XVIII dinastia, circa 1550–1292 a.C.)
Il lavoro di Baki era più importante di quanto sembri. Come sovrintendente del silo di grano, svolgeva un ruolo chiave nell’economia del tempio, poiché il grano era fondamentale per nutrire sacerdoti, lavoratori, soldati e funzionari. La tomba di Baki comprende un lungo cortile e un ingresso a una sala trasversale e una sala longitudinale, che termina in una cappella incompiuta e in un pozzo funerario. Le iscrizioni nella sua cappella confermano il suo nome e il suo ruolo, aiutando gli archeologi a datare lo stile dell’architettura e dei dipinti.
«S» — L’amministratore dai molti titoli (XVIII dinastia)
Il più affascinante dei tre è un uomo chiamato «S». Era uno scriba e sovrintendeva al tempio di Amon nelle oasi, ricoprendo al contempo la carica di sindaco delle oasi settentrionali. Il suo lavoro lo collegava alle regioni desertiche dell’Egitto, dove gestiva risorse, rotte commerciali e sicurezza. La sua tomba è più semplice, con un piccolo cortile e un pozzo funerario, seguiti da una sala trasversale che si collega a una sala longitudinale incompiuta. Questa semplicità contrasta con la complessità dei suoi incarichi. Le camere funerarie incompiute sollevano domande: è morto inaspettatamente? La costruzione fu interrotta? Queste domande rendono l’archeologia un vero e proprio lavoro investigativo.
Cosa ci dicono le tombe sull’Egitto del Nuovo Regno
I tre uomini sepolti in queste tombe erano figure importanti, non solo figure cerimoniali. Gli scritti trovati all’interno delle tombe contengono informazioni utili, non solo simboli. Ogni titolo e ruolo registrato ci aiuta a comprendere come funzionava lo stato. Questi uomini svolgevano un ruolo chiave nella gestione dei possedimenti religiosi, dei sistemi fiscali regionali e dell’amministrazione tra le diverse oasi.
Insieme, le tre tombe ci offrono uno sguardo unico su come funzionava l’Egitto del Nuovo Regno. Lo vediamo dal livello intermedio, attraverso le vite di coloro che traducevano gli ordini del faraone in azioni quotidiane.
Segni di riutilizzo successivo: strati di storia
Una delle scoperte più interessanti dello scavo del 2025 riguarda il modo in cui queste tombe sono state utilizzate dopo la sepoltura dei loro proprietari originari. Molte tombe di Dra Abu el‑Naga mostrano segni di riutilizzo. Ciò spesso comporta modifiche alla struttura, danni alle decorazioni o importanti ricostruzioni. I ricercatori stanno studiando questi utilizzi successivi insieme alle nuove scoperte per capire come sono cambiate le pratiche funerarie in periodi di instabilità.
Queste tombe ci mostrano come gli antichi egizi abbiano riutilizzato gli spazi nel corso dei secoli. Ci ricordano che anche i luoghi sacri sono stati influenzati dagli eventi storici.
Cosa accadrà ora a queste tombe
Il lavoro su queste tombe non è finito. Il team continuerà a rimuovere le macerie e a stabilizzare le superfici, facilitando la lettura delle iscrizioni. Questo processo accurato permetterà loro di verificare i titoli, mappare gli strati di colore e documentare le aree danneggiate ai fini della conservazione.
Mohamed Ismail Khaled ha sottolineato che uno studio più approfondito delle iscrizioni migliorerà la nostra comprensione dei proprietari delle tombe e del loro contesto storico. Ha inoltre evidenziato l’impegno dell’Egitto nel condividere le scoperte scientifiche, affinché ciò accresca l’apprezzamento per i tesori archeologici del paese.