Negli ultimi due secoli Luxor ha restituito migliaia di tombe, eppure la sponda occidentale continua a trovare nuovi modi per sorprenderci. Questo mese gli archeologi hanno annunciato la scoperta di una tomba finora sconosciuta risalente al periodo ramesside, nella Necropoli Tebana, completa di camere funerarie dipinte, un nome inciso sulle pareti e una storia ancora da ricostruire. Per chiunque segua l’egittologia, è il tipo di scoperta che ricorda quanto della Tebe antica resti ancora sepolto sotto la sabbia.
Cosa è stato scoperto: panoramica del ritrovamento
La tomba è stata rinvenuta nell’area di Sheikh Abd el-Qurna Bassa, appena a est della Tomba Tebana n. 45, durante l’attuale stagione di scavo di una missione archeologica olandese dell’Università di Leida. Il team, guidato dalla dott.ssa Carina van den Hoeven, lavora in questo tratto della necropoli dal 2018 in collaborazione con il Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano e il Consiglio Supremo delle Antichità. Il loro progetto pluriennale persegue due obiettivi: proteggere i fragili resti già esposti agli agenti atmosferici e realizzare il primo studio archeologico completo di questo particolare angolo della collina tebana.
Non si tratta quindi di uno scavo isolato: è una scoperta nata da anni di paziente e sistematico lavoro sul campo, il che spiega in parte perché stia suscitando così tanta attenzione.
| Luogo | Sheikh Abd el-Qurna Bassa, sponda occidentale di Luxor, Egitto |
|---|---|
| Scavata da | Missione dell’Università di Leida (Paesi Bassi), in collaborazione con il Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano |
| Missione attiva dal | 2018 |
| Età stimata | Circa 3.000 anni |
| Periodo | Periodo ramesside (XIX–XX dinastia, circa 1292–1069 a.C.) |
| Aperta ai visitatori? | Non ancora — vedi nota qui sotto |
Chi era Paser? L’identificazione del proprietario della tomba
Gli archeologi sono riusciti a identificare il proprietario della tomba quasi immediatamente, grazie alle iscrizioni sopravvissute all’interno della cappella funeraria. Il nome registrato è Paser, e lo stile della decorazione dipinta rimanda chiaramente al periodo ramesside — la XIX e la XX dinastia egizia, che si estendono all’incirca dal XIII all’XI secolo a.C. e prendono il nome dalla serie di faraoni chiamati Ramesse.
Al di là del nome, però, molto resta ancora sconosciuto. Il titolo esatto di Paser e il suo ruolo nella società tebana non sono ancora stati confermati, e i ricercatori non hanno ancora stabilito chi altro potrebbe essere sepolto accanto a lui. Si prevede che ciò cambi con il proseguire degli scavi; il team intende dedicare le prossime stagioni a ricostruire la sua vita, la sua famiglia e il suo posto all’interno della più ampia comunità di Sheikh Abd el-Qurna.
Dentro la tomba: architettura e struttura
La tomba segue una planimetria che risulterà familiare a chiunque abbia studiato le sepolture private del Nuovo Regno a Tebe. È costituita da tre parti:
- Un cortile aperto all’ingresso, utilizzato per i rituali e l’accesso
- Una cappella scavata nella roccia, con pianta a T, ricavata direttamente nella collina
- Camere funerarie sotterranee, poste sotto la cappella stessa
Diversi elementi originali si sono conservati sorprendentemente bene. Gli archeologi hanno trovato una panca in mattoni crudi, o mastaba, con una nicchia incassata in cui un tempo si trovava una stele funeraria — probabilmente incisa con preghiere o con i nomi dei defunti. Una scalinata fiancheggiata da rampe inclinate conduce ancora all’ingresso, offrendo un’immagine autenticamente rara e concreta di come, migliaia di anni fa, i dolenti e i sacerdoti si avvicinassero fisicamente alla tomba.
Questa planimetria non era una semplice preferenza architettonica. Per l’élite tebana dell’epoca, lo schema cortile-cappella-camera funeraria rifletteva precise credenze sul viaggio verso l’aldilà, con ciascuno spazio destinato a una funzione rituale distinta. (I visitatori curiosi di vedere questa struttura di persona possono osservare esempi strettamente affini nelle Tombe dei Nobili, a breve distanza dal luogo del ritrovamento della tomba di Paser.)
Le pitture murali e ciò che raffigurano
Il vero protagonista, come per la maggior parte delle scoperte di tombe, sono le opere pittoriche. Alcune porzioni della decorazione dipinta originale si sono conservate all’interno della tomba di Paser, sebbene alcune scene siano ancora nascoste sotto un sottile strato di polvere accumulata. Ciò che i ricercatori hanno già portato alla luce comprende:
- Paser che venera diverse divinità egizie all’interno di santuari sacri
- Paser seduto accanto alla moglie davanti a una tavola di offerte
Questa seconda scena è un elemento ricorrente nell’arte funeraria dell’élite del Nuovo Regno, e non era puramente decorativa — rappresentava la speranza di una vita eterna e di offerte continue da parte dei vivi, molto tempo dopo la sepoltura. Vederla conservata qui, anche solo in parte, aggiunge un ulteriore elemento a come i tebani immaginavano l’aldilà durante il periodo ramesside.
Le reazioni ufficiali e i prossimi passi
Le autorità egiziane si sono affrettate a sottolineare la scoperta come prova della continua collaborazione internazionale nella regione. Hisham El-Leithy, segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità, e Mohamed Abdel Badie, responsabile del settore delle antichità egiziane, hanno entrambi descritto in dettaglio la planimetria e le caratteristiche della tomba dopo l’annuncio, mentre il ministro del Turismo e delle Antichità, Sherif Fathy, ha elogiato il più ampio contributo delle missioni straniere alla scoperta della storia dell’Egitto.
La dott.ssa van den Hoeven ha dichiarato che le prossime stagioni si concentreranno su:
- Stabilizzare la struttura della tomba
- Restaurare le decorazioni murali dipinte
- Ripulire e documentare le restanti camere funerarie
- Identificare gli individui sepolti al suo interno
Si può visitare? Non ancora, e non vi è alcuna indicazione di quando — o se — ciò potrà cambiare. Le tombe scavate di recente restano generalmente chiuse al pubblico per anni, mentre sono in corso i lavori di conservazione; le Tombe dei Nobili e la Valle dei Re, entrambe a breve distanza da Sheikh Abd el-Qurna, restano nel frattempo il modo migliore per vedere tombe dipinte paragonabili.
Perché questa scoperta è importante
Sheikh Abd el-Qurna è solo una sezione della vasta Necropoli Tebana, un sito funerario che ospita centinaia di tombe appartenenti a nobili, funzionari, sacerdoti e altre figure di alto rango della società egizia antica. Ogni nuova tomba identificata qui — anche una modesta — aiuta i ricercatori ad affinare la cronologia di come questo cimitero sia cresciuto e cambiato nel corso di secoli di uso continuo.
Un sito scavato da oltre un secolo potrebbe sembrare non avere più nulla da offrire. La tomba di Paser dimostra il contrario: il team dell’Università di Leida ha davanti a sé diverse stagioni di documentazione e conservazione, e ciascuna ha una reale possibilità di aggiungere un nome, un titolo o una storia familiare al registro di chi ha effettivamente vissuto e lavorato nell’antica Tebe.